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MEMOIRES D’UN TOURISTE

Parole d’autori e acquerelli. Mostra di Matilde Bianchi

Inaugurazione Lunedì 15 maggio dalle 18h La mostra proseguirà fino al 30 giugno.

In questa mostra si parla di Genova. E si parla con due linguaggi: le parole e le immagini.
Le parole sono di letterati francesi, mentre le immagini sono di una pittrice genovese.
Valéry, Flaubert, Stendhal, Dumas e tanti altri sono passati per Genova e hanno lasciato impressioni, ricordi, riflessioni.
E’ interessante vedere la loro sorpresa, curiosità e ammirazione per questa città in vari momenti della sua storia. Nelle loro parole si sente la forza sottile del ricordo che si vuole conservare nel forziere della memoria.
Il genovese doc non ha la disponibilità e lo sguardo del turista letterato.
Il genovese lavora, traffica, resiste. E mugugna. Cioè brontola. Il “mugugno” è un diritto/dovere acquisito. Secolare. Il mugugno ha molti colori. Va dal grigio nuvolo al grigio ardesia al grigio topo e oltre.
Il ricordo di Genova del turista letterato ha molti colori, come tanti arcobaleni.
Le immagini della mostra sono acquerelli. L’acquerello va molto d’accordo con le parole dei ricordi. Specie di letterati. Acquerello e ricordo sono amici, sanno vedere e fanno vedere i colori di Genova, nella sua luce fatta di mare e di monti e di case sotto un cielo che cambia sfumature e umore col passare delle ore.
Gli acquerelli della mostra raccontano Genova con gli occhi di un gabbiano che vola sul mare davanti al porto, oppure si posa su un campanile, oppure guarda giù dal Righi o magari sta fermo, ali distese, su in alto. E giù, in basso c’è la foresta di tetti terrazzi e terrazzini dei caruggi.
Tante immagini, angolazioni, prospettive, colori, sfumature.
Niente grigio/mugugno. Molta luce. La luce delicata dei ricordi. Dei letterati.
Matilde Bianchi. Pittrice. Genovese da sempre. Gli acquerelli sono la sua vita.
Francesco Firpo, Genova, maggio 2017

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